per gli Amici veramente Unici.

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Marbet Bau sponsor di Mai Dire Bau 2013

 

Avete saputo la grande news? 

Il 15 settembre 2013 si terrà a Parma la più bella manifestazione dell'anno per i cani e le loro famiglie: Mai Dire Bau è alla sua terza edizione ed ogni anno è sempre più affollata e ricca di proposte.

Noi che poniamo tanta attenzione agli aspetti etici dell'interazione tra cane e uomo non potevamo proprio mancare a sostenere e partecipare attivamente a questo appuntamento, così ci siamo messi al lavoro e abbiamo prodotto tantissimi gadget da regalare a tutti i partecipanti.

Come fare ad averli?

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Giornata nazionale del cane

 

Buongiorno mondo peloso!

Lo sapete che oggi 11 maggio è la giornata nazionale del cane?

 

 

 

Non sono particolarmente entusiasta nel comunicarvelo, perchè ritengo che la festa del cane debba essere celebrata ogni giorno, per l'amore incondizionato che ogni cane riserva al suo amico umano, cosa che invece molto spesso non è egualmente corrisposta.

Non voglio soffermarmi oggi sulle brutture che ancora colpiscono noi pelosetti, ma non posso esimermi dall'abbaiarvi forte: ABBIATE CURA DI NOI!! Fate sì che la festa duri per sempre, noi viviamo per voi!

Quindi tante, tantissime coccole oggi… e anche domani… e dopodomani… e corse nei prati… e giochi e salti e abbaiatine… e cerchiamo di fare in modo che non sia solo er noi pelosetti fortunelli ma anche per tutti quelli che ancora non hanno casa e famiglia… capito?

Bauuuuuuuuuuuuu! Sempre vostra

 

                                                                                                                  

 

 

Buona Pasqua!

 

 

Auguri amici!

Possiate essere sereni in questa Pasqua insieme ai vostri cari, pelosi e non heart

 

 

 

Un nastrino giallo

Buongiorno mondo peloso!

ieri, mio malgrado, ho dovuto fare un giretto dal veterinario per la vaccinazione, e mi sono imbattuta in un cartello che già mi era piaciuto molto la prima volta che l'avevo visto, ma che era inesorabilmente finito in un angolino del dimenticatoio sepolto dalle mille cose che si sono infilate nello spazio che c'è tra le mie orecchie

 

 

E' un messaggio semplice ma molto molto efficace!

Non esistono i cani cattivi, neppure nelle favole, esistono però cani più sensibili di altri magari perchè malati o timidi, intimoriti o in calore, che se vengono a trovarsi in una condizione di stress possono reagire in modo eccessivo a una semplice sollecitazione. 

Premesso sempre che ogni essere umano prima di avvicinarsi ad un cane che non conosce dovrebbe sempre avere cautela e rispetto, andrebbe ricordato anche ai signori proprietari che se il loro cane – anche se in un momento di difficoltà – ha il diritto di uscire all'aria aperta, anche gli altri non ne hanno meno e devono poter essere avvisati di una situazione che potrebbe generare involontari incidenti.

Un consiglio etico da parte di una azienda etica: metti un nastrino giallo al guinzaglio del tuo cane se è particolarmente sensibile!

Proteggerai lui e gli altri e contribuirai a potenziare la corretta cultura del cane in famiglia.

Non dimenticartene, a presto! Bauuuuuuu

 

                                                                                                                                                  

 

Roba da rescue

Buongiorno mondopeloso!

Stamattina zampettavo qua e là nella rete e ho trovato un video veramente carino…

 

 

Lo so… sono di parte, nel video ci sono tanti bassotti come me, però la chiamata che contiene vale per tutti, ma proprio per tutti!

Qui parliamo sempre di proteggere i pelosetti dal freddo e dalle malattie, ma dell'abbandono ne vogliamo parlare? E vogliamo parlare dei monelli che scappano oppure di quelli che vengono rubati?

C'è un solo modo per riconoscere a chi appartiene un cane ed è il microchip, un dispositivo microscopico che va obbligatoriamente inserito sottocute al cucciolo entro i due mesi di vita e che contiene un codice a 15 cifre che permetterà per sempre di riconoscerlo, diventando così un deterrente per i ladri e consentirà più facilmente di identificare un cane che si è perso.

Ma tutti mettono il microchip? beh… dovrebbero! ma ovviamente in tanti non lo fanno: sono gli irresponsabili e i truffatori, dove sui primi forse si può anche intervenire con campagne sulla consapevolezza ma sui secondi c'è poco da fare. E allora quando le città, le strade, i campi si riempiono di cani abbandonati e non si riesce a risalire al proprietario che si fa?

Per fortuna esistono le associazioni che si occupano anche di Rescue, cioè di recuperare i pelosetti, curarli e cercare loro una nuova casa, come quella dei miei amici di Bassotti e Poi Più che hanno pubblicato questo video così carino.

Ce ne sono tante di associazioni così, alcune operano in modo generale su tutti i cani, magari in una zona geografica piuttosto che in un'altra, altre sono legate ai canili, altre ancora vengono chiamate "Rescue di razza" perchè si dedicano a una razza in particolare, non certo per discriminare i cani "fantasia" ma per concentrare le forze in un determinato ambito e ottenere migliori risultati.

Fatevi un giretto in rete e date un'occhiata a quanti ce ne sono, e non dimenticate: se volete un amico peloso potete rivolgervi a un allevamento verificando per bene che sia serio e titolato, oppure rivolgetevi a una associazione di Rescue che ve lo darà secondo i termini di legge e in modo gratuito… ci sono tanti, tanti cagnolini e cagnoloni che aspettano solo di potersi innamorare perdutamente del nuovo padrone!

 

E nel giorno di San Valentino auguro a tutti di avere vicino chi vi riempie il cuore! 

Slapppppp!

                                                          

 

 

 

In bocca al lupo!

Buongiorno mondo peloso,

stamattina mi sono ritrovata ad augurare buona fortuna ai partecipanti del 1° MarbetBauContest e mentre scrivevo la frase "in bocca al lupo" mi sono resa conto di come l'idea di finire tra le fauci di un lupo sia piuttosto inquietante – ed altrettanto lo sia la risposta "crepi" – eppure è una frase che dicono tutti… 

Così sono andata a documentarmi e ho scoperto che ci sono diverse teorie in merito. Adesso ve le racconto!

  • C'è chi fa derivare questo modo di dire dall'ambiente della pastorizia dove i lupi, notoriamente, insidiavano pecore e agnelli… e quindi il significato della risposta va da sè 
  • Oppure c'è chi ritiene che fosse riferito ai cacciatori che davano la caccia ai lupi per tutelare il bestiame e gli umani (quando notoriamente il lupo è schivo nei confronti dell'uomo… vabbè) e per questo l'aver ucciso un lupo si tramutava in un gesto eroico, quindi anche qui la ragione della risposta è scontata
  • Ancora si legge che andare a caccia di lupi significhi doverli avvicinare molto, cioè "mettersi nella bocca del lupo" e quindi "crepi" diventerebbe un augurio di buona fortuna
  • Si parla anche di assonanza tra l'espressione greca "prendi la retta via"… ergo per analogia… mah! valli a capire questi…
  • Si racconta poi che alla Giudecca si scrivesse su una lavagna chiamata "bocca di lupo" per registrare la quantità di uomini e di merci portati a casa dopo la navigazione, quindi è l'idea del ritorno che suggerirebbe il buon auspicio. Certo è che la risposta "crepi" non lo è altrettanto, tant'è che al tempo si rispondeva "che il Dio del mare ti ascolti"
  • Infine ci viene in aiuto la storia di Romolo e Remo salvati dall'abbandono dalla Lupa e portati in bocca in una grotta per allattarli e crescerli: facilissimo dedurne l'idea di salvezza e di fortuna, ma anche qui… "crepi il lupo" davvero non ci sta!

Insomma, nonostante le ricerche non mi sento per nulla soddisfatta. Questa storia del lupo che deve crepare non mi va giù e allora sapete che vi dico?

Voglio pensare che l'espressione "in bocca al lupo" sia riferita al carattere materno della lupa che per proteggere i propri cuccioli dai pericoli della vita quotidiana sposta i lupetti in luoghi più sicuri per mezzo della bocca. Di conseguenza "crepi" verrebbe rivolto a coloro che possano in qualche modo disturbare la vita dei piccolini… Che ne dite? vi piace come idea?

 

A me sì e quindi da oggi, a chi mi augurerà

      "In bocca al lupo" risponderò con un bel GRAZIE!

 

 

Un bauuuuuuu a tutti dalla vostra 

                                                                                      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche le zampe vanno protette!

Ciao mondo peloso, 

anche stamattina, quando a viva forza mi hanno trascinata fuori dalle coperte, ho sbirciato fuori dalla finestra e ho visto che il gelo ci aveva dato dentro per bene anche durante la notte scorsa… tutto bianco, tutto gelato, una bella lastra di ghiaccio al posto del vialetto, roba che Carolina Kostner ci andrebbe a nozze… ma io no!

Eh già, perchè ci si può mettere tutti i cappottini del mondo ma le zampine a contatto col ghiaccio hanno freddo, come le proteggiamo? E questo è un problema che hanno tutti, piccoli e grandi!

 

 

So di alcuni miei amici che abitano in zone veramente molto fredde che usano delle apposite scarpine per cani in tessuto impermeabile e con la chiusura a strappo ma, sarò sincera, mi sembra un po' snaturante come soluzione e nutro anche dei forti dubbi relativamente alla loro comodità, fermo restando che "a casi estremi: estremi rimedi". 

Il sistema più pratico è senz'altro utilizzare cere apposite che si trovano facilmente in commercio nei pet-shop oppure vaselina, da spalmare su cuscinetti e polpastrelli in modo abbondante e accurato, facendo molta attenzione ai peli interdigitali che diversamente raccoglierebbero palline di ghiaccio o neve mettendo a rischio le zampe del pelosetto in questione.

A noi piace davvero tanto correre in mezzo alla neve ma i rischi che si corrono sono importanti e non vanno ignorati: lesioni, traumi, screpolature, scottature da freddo, danni da congelamento sono all'ordine del giorno e ci possono portare dritti dritti dal veterinario (cosa che, come ben sapete, non apprezziamo particolarmente).

Vi do un piccolo consiglio: in caso notiate che il vostro cane tiene una zampina alzata, questo indica che prova dolore nell'appoggiarla. Guardate il polpastrello, una colorazione bluastra significa principio di congelamento: riattivate la circolazione massaggiando la zampina ma non usate acqua calda pensando di riscaldarla!

Un'ultima cosa: il sale che viene sparso sulle strade come antigelo è molto dannoso alla salute delle zampee non solo! Una volta rientrati non dimenticate di asportarne eventuali tracce con un po' di acqua tiepida, eviterete lesioni ai polpastrelli e anche un bel mal di pancia (se non peggio) perchè quel sale che sale non è, se ingerito, bene non fa!

 

Credo di avervi detto tutto per oggi, ringrazio la mia amica Maira per averci gentilmente concesso le sue foto e Fabio Peloso per avergliele scattate. 

Ora potete indossare il vostro cappottino MarbetBau, mettete al riparo le zampette e via! Buon divertimento!

                                                                                 

                                                                                                                                              

 

 

 

 

Cappottino o maglioncino?

 

Ciao mondo peloso,

oggi affronteremo questo bel dilemma: cappottino o maglioncino? come faccio a scegliere?

In fondo non è difficile, basta seguire poche e semplici indicazioni.

Noi pelosetti abbiamo alcune necessità di cui abbiamo già parlato in un post precedente, nella fattispecie dovremmo pensare alla nostra taglia, alla nostra forma (quindi anche razza) e, perchè no, anche all'età.

Ricapitoliamo i modelli:

  • Cappottino (o impermeabile) con maniche. E' adatto ai cani con le gambe lunghe (che non inciampino),"elastici" cioè giovani, disponibili a tollerare di farsi abbottonare il cappottino sul petto, non particolarmente ostativi
  • Cappottino (o impermeabile) a grembiule. E' adatto a tutti i cani, anche quelli bassi come i bassotti, o i jack russel che hanno le zampe corte corte, è molto comodo da indossare anche per i cani anziani che abbiano problemi alle articolazioni. Spesso prevede una certa tolleranza nell'allacciatura attraverso ganci regolabili che si allacciano sulla schiena, quindi è un po' meno vincolante nelle misure.
  • Maglioncino. E' adatto soprattutto ai cani di piccola taglia, oppure a quelli molto anziani che patiscono il freddo e soffrono di reumatismi. Il maglioncino ha come svantaggio quello di non essere impermeabile, quindi attenzione a non indossarlo sotto la pioggia o – se si è bassi – quando ci sono le pozzanghere!

Tutto chiaro? 

Tenute presenti queste poche considerazioni ciascuno saprà individuare quale sia la soluzione ottimale per sè e scegliere quindi tra i vari modelli.

Se poi non vorrete passare inosservati ed avere uno stile personale e indiscutibilmente unico, non dovrete far altro che personalizzare il vostro cappottino in modo originale, attraverso il ricamo del vostro nome ad esempio, o di uno stemma di famiglia, delle vostre iniziali, o l'applicazione di allegre e divertenti toppettine ricamate, o ancora l'applicazione di decorazioni in swarovski per le pelosette più fashion. Come? 

Semplice: basta scegliere i capi di Marbet Bau!

A presto amici, non vedo l'ora di mostrarvi il resto… bauuuuuuuuu

                                                                                                                                                                     

 

 

 

 

Cappottino si, cappottino no? (… E la chiamano passeggiata)

 

Brutto tempo ragazzi! Pioggia, freddo e neve dappertutto, eh? Eppure  pare che sia inevitabile uscire per fare i bisognini o meglio, per fare la “passeggiata”. Ma vi pare che con ‘sto tempaccio sia il caso???? Io direi di no però sembra che proprio, di uscire, non si possa fare a meno, quindi infiliamoci il cappottino e andiamo!

Ma serve davvero a noi pelosetti indossare il cappottino? Io sono particolarmente freddolosa, si sa, però il dubbio sulla reale necessità mi rimaneva, inoltre in tutta onestà devo dire che qualche volta mi è capitato di imbattermi in abitini grotteschi che non mi sembrava avessero come scopo il proteggere o riscaldare chi li indossava, ma piuttosto il soddisfare la vanità del proprietario.  Così, in difesa della dignità di noi pelosetti,  mi sono informata per capire meglio se questa del cappottino sia davvero un’esigenza o solo un vezzo, e ho scoperto delle cose interessanti…

 

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Speciale Bassotti

Buongiorno mondo peloso!

Sono Petunia e da oggi zampetterò con voi alla scoperta di Marbet Bau, la nuova linea di cappottini per noi pelosetti. 

Un'altra? direte voi… eh sì, un'altra! perchè questa è un po' speciale. Annusando qua e là infatti, ho scoperto che ha alcune caratteristiche davvero specialissime come ad esempio l'essere realizzata completamente in Italia e – non me ne vogliano gli esterofili soprattutto i sostenitori della produzione cinese – con materiali di elevata qualità, oppure l'essere confezionata su misura a seconda delle nostre forme e dimensioni, o ancora avere a cuore il nostro comfort senza rinunciare ad essere trendy, offrendo delle linee sobrie che non ci facciano sembrare dei bambolotti ma rispettino la nostra natura di quadrupedi.

La cosa divertente è che ogni capo è personalizzabile attraverso tantissimi ricami, applicazioni e swarovski in modi assolutamente unici, cosicchè ciascuno potrà avere un maglioncino o un cappottino esattamente come desidera. Mi piace questa cosa!

Vi sembra poco? Beh, c'è di più…

Marbet Bau ha talmente a cuore il nostro benessere che ha promesso di devolvere a Bassotti… e Poi Più, l'Associazione No Profit che si occupa della tutela dei Bassotti e Similbassotti, 1 euro per ogni cappottino o maglioncino venduto! 

A me sembra un ottimo inizio, voi che ne dite?

A presto mondo peloso, con i prossimi aggiornamenti Marbet Bau! Stay tuned…